Durante le fasi dell’operazione “Rondò” del 23 febbraio 2026, mentre erano in corso le 20 misure di custodia cautelare disposte dall’autorità giudiziaria, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Montesilvano hanno sorpreso un giovane a bordo di un’auto nei pressi di uno degli obiettivi dell’operazione.
L’uomo risultava sottoposto agli arresti domiciliari a Pescara in forza di una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pescara. È scattata immediatamente la denuncia per evasione e la segnalazione al giudice competente.
Successivamente è stato disposto l’aggravamento della misura con il trasferimento in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, che hanno associato il giovane alla casa circondariale San Donato.
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