I tempi della giustizia civile continuano a rappresentare un fattore critico per la competitività delle imprese e mostrano differenze marcate anche in Abruzzo. È quanto emerge da un rapporto di Confartigianato, che analizza il disposition time, l’indicatore che misura la durata media dei procedimenti civili in rapporto tra cause pendenti e definite.
Nel confronto tra i 140 tribunali italiani, Chieti si colloca tra le sedi più efficienti a livello nazionale, con una durata media di 179 giorni per la definizione dei procedimenti civili ordinari, un dato nettamente inferiore alla media nazionale di 364 giorni. Performance positive, sempre in Abruzzo, si registrano anche nei procedimenti in materia di lavoro privato: il tribunale di Vasto risulta il più rapido in Italia con appena 109 giorni, seguito ancora da Chieti con 137 giorni.
Di segno opposto i dati relativi ad altri uffici giudiziari abruzzesi sul fronte del lavoro. Il tribunale di Sulmona registra il valore più elevato a livello nazionale, con un disposition time di 1.420 giorni, seguito da L’Aquila con 1.124 giorni. Numeri che evidenziano un forte squilibrio interno alla stessa regione.
Secondo il presidente di Confartigianato Marco Granelli, i tempi lunghi della giustizia civile costituiscono un freno allo sviluppo economico, soprattutto per le piccole imprese, che faticano a sostenere contenziosi prolungati e incertezza sulle decisioni. La Confederazione chiede che la riduzione dei tempi torni al centro dell’agenda economica, rafforzando organici e organizzazione degli uffici giudiziari, per non compromettere gli obiettivi di rilancio economico, in particolare nei territori più fragili.
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