Stalking e minacce all’ex fidanzata, 23enne a processo all’Aquila

Un 23enne originario del Pescarese e residente all’Aquila è finito a processo con l’accusa di stalking e atti persecutori nei confronti della ex fidanzata, una 26enne aquilana. Il giovane si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo l’impianto accusatorio, non avrebbe accettato la fine della relazione, decisa dalla ragazza ad aprile, dando avvio a una serie di comportamenti reiterati e minacciosi.

A seguito di vari episodi, che includono pedinamenti, insulti e aggressioni in diversi contesti cittadini, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento, misura che secondo l’accusa sarebbe stata violata nel giro di poche ore, con ulteriori episodi nei giorni successivi. Tra questi, un intervento al tavolino di un locale e un’aggressione avvenuta al Circolo tennis dell’Aquila, dove sarebbe stata lanciata una bottiglia e colpite persone in compagnia della donna. Dopo un periodo in carcere, al giovane sono stati concessi i domiciliari con braccialetto elettronico. La 26enne si è costituita parte civile; a sostegno dell’accusa sono state acquisite testimonianze di amici e familiari, che riferiscono un cambiamento delle abitudini di vita della ragazza.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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