Un uomo di 33 anni di Chieti è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Chieti, Maurizio Sacco, al termine del processo celebrato con rito abbreviato. L’imputato era accusato di impiego di denaro proveniente da attività illecita.
Secondo l’accusa avrebbe ricevuto 10.400 euro provenienti da una truffa commessa dalla madre, che avrebbe raggirato una donna sostenendo di poter eliminare le negatività che la circondavano. La vittima, che si è costituita parte civile, si trovava ricoverata in una struttura sanitaria per problemi di salute.
In base alla ricostruzione accusatoria, la donna avrebbe versato complessivamente 67.460 euro in più pagamenti, ritenuti necessari per l’acquisto di materiali non specificati e per compensi legati a presunte prestazioni professionali. La madre dell’imputato è stata rinviata a giudizio con l’accusa di truffa aggravata e dovrà comparire in tribunale il 15 aprile.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione