“Sulle liste di attesa della sanità abruzzese, in particolare sulla gestione della Asl di Pescara, si è consumata una vicenda grave e istituzionalmente inaccettabile, che deve essere chiarita fino in fondo”. Lo affermano il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci e il consigliere Antonio Blasioli, annunciando la presentazione di un’interpellanza sulla valutazione del direttore generale Vero Michitelli in relazione al contenimento delle liste di attesa.
Secondo i due esponenti dem, sullo stesso obiettivo emergono “due valutazioni radicalmente diverse”: da un lato i dati trasmessi dal Responsabile unico dell’assistenza sanitaria della Asl di Pescara, che attribuirebbero punteggi elevati e un rispetto dei tempi di attesa superiore al 90%; dall’altro la valutazione dell’Agenzia Sanitaria Regionale, che certifica invece un indicatore complessivo del 61%, con l’attribuzione di “zero punti” sull’obiettivo. “Due numeri e due punteggi su una sola realtà: non possono essere vere entrambe”, sostengono Paolucci e Blasioli.
“A rendere la vicenda ancora più grave è il metodo”, aggiungono, evidenziando che la Asl di Pescara sarebbe stata l’unica a non trasmettere i dati richiesti all’Agenzia sanitaria regionale, impedendo una valutazione completa e trasparente. I consiglieri parlano di un “corto circuito amministrativo allarmante”.
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