La Fimmg Abruzzo interrompe la trattativa sull’Accordo integrativo regionale (Air) e proclama lo stato di agitazione. La decisione è stata annunciata dal segretario regionale Mauro Petrucci dopo l’incontro del 17 marzo con la delegazione della Regione Abruzzo. Secondo il sindacato, l’assenza di margini di spesa legata ai vincoli del piano di rientro e alla situazione dei conti sanitari non consente di chiudere l’accordo, fermo da quasi vent’anni.
Il mancato rinnovo dell’Air, evidenzia la Fimmg, rischia di incidere sull’attuazione delle riforme previste dal PNRR e dal DM 77, che puntano al rafforzamento dell’assistenza territoriale attraverso Case della salute, ospedali di comunità e integrazione tra servizi. Senza un aggiornamento contrattuale e un riequilibrio della spesa tra ospedale e territorio, tali modelli organizzativi potrebbero non essere pienamente operativi.
Il sindacato sottolinea inoltre le criticità legate alla medicina generale, con un aumento dei pensionamenti e difficoltà nel ricambio generazionale. In alcune aree della regione, in particolare nelle zone interne, viene segnalata una crescente difficoltà nel garantire la presenza dei medici di famiglia.
Con lo stato di agitazione, la Fimmg Abruzzo annuncia l’avvio di una fase di mobilitazione e confronto pubblico sulla sanità territoriale, con l’obiettivo di informare i cittadini sulle criticità del sistema e sulle ricadute nell’accesso ai servizi sanitari.
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