Il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, interviene sulla nuova classificazione delle aree interne che rischia di escludere 26 comuni montani abruzzesi da fondi e tutele dedicate. Secondo il Pd, il provvedimento avrebbe effetti rilevanti sulla coesione territoriale e sullo sviluppo delle aree più fragili, attribuendo responsabilità alle scelte di governo nazionale e regionale.
Marinelli sottolinea che l’esclusione potrebbe vanificare percorsi avviati negli ultimi anni, richiamando in particolare la legge regionale 42 del 2023, con cui la Regione Abruzzo ha incentivato la costituzione delle Unioni montane. Il Pd evidenzia inoltre le ricadute sul sistema scolastico: la nuova classificazione potrebbe far venir meno i requisiti agevolati per il mantenimento delle autonomie, con il rischio di accorpamenti e riduzione dei servizi, considerati un presidio contro lo spopolamento. Il partito contesta infine l’impostazione del criterio di confronto con i territori alpini, ritenuto non adeguato alle specificità dell’Appennino.
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