In Abruzzo a gennaio 2026 il TAN medio dei mutui a tasso fisso si attesta al 3,43%, in aumento di 60 punti base rispetto a gennaio 2025, mentre il variabile si mantiene al 2,65%, risultando più conveniente. È quanto emerge dall’Osservatorio di MutuiOnline.
Rispetto a dodici mesi fa, con il tasso fisso la rata di un mutuo ventennale da 140.000 euro è oggi più alta di 42 euro al mese (807 euro contro 765), con una maggiore spesa complessiva di oltre 10.000 euro sui 20 anni. La differenza tra fisso e variabile è di 78 punti base: su un mutuo di pari importo e durata, il variabile comporta una rata media di 752 euro contro 807, con un risparmio di 55 euro mensili e oltre 13.100 euro sull’intero periodo.
In regione l’importo medio richiesto a gennaio è pari a 117.300 euro, dato inferiore alla media nazionale di 151.400 euro. Anche il valore medio degli immobili è più basso rispetto al dato italiano: 167.100 euro contro 234.200. La durata media dei mutui è di 24 anni e 4 mesi, leggermente inferiore alla media nazionale di 24 anni e 10 mesi. L’età media dei richiedenti è di 39 anni e 8 mesi e il tasso fisso rappresenta il 92,4% delle richieste, mentre il variabile si attesta al 5,7%.
A livello provinciale, a L’Aquila si registra l’importo medio più elevato richiesto (124.435 euro) e il valore medio degli immobili più alto (175.241 euro), mentre a Teramo si rilevano gli importi più contenuti (105.967 euro) e i valori immobiliari medi più bassi (148.823 euro). A Pescara si osservano le durate più lunghe, pari a 25 anni e 3 mesi, mentre a L’Aquila i mutui risultano più brevi, con 23 anni e 4 mesi in media. L’età media dei richiedenti è più bassa a L’Aquila (37 anni) e più alta a Chieti (41 anni e 9 mesi)
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