“ADA Festival”, a Ortona e Francavilla cinque giorni per abbattere gli stereotipi nelle STEM

Per abbattere stereotipi e valorizzare il ruolo delle donne nelle discipline tecnico-scientifiche, dall’11 al 15 febbraio Ortona e Francavilla al Mare ospitano “ADA Festival – per una scienza libera da stereotipi”.
Cinque giorni di incontri, teatro e divulgazione scientifica promossi dall’associazione APS ETS Donn.è, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, istituita dalle Nazioni Unite nel 2015 per favorire l’accesso e la partecipazione femminile nelle STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
L’obiettivo è chiaro: contrastare stereotipi radicati e valorizzare modelli femminili in ambiti in cui le donne sono ancora minoranza. A livello globale, secondo l’UNESCO, solo il 35% dei laureati STEM sono donne. In Italia, dati Talents Venture 2024 indicano che le donne costituiscono il 58% dei laureati complessivi, ma nelle discipline STEM solo 4 su 10 laureati sono donne. La disparità si riflette anche nel mercato del lavoro, dove le ricercatrici registrano percorsi più brevi e meno remunerativi. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite individua nella parità di genere uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile.
Il festival prende il nome da Ada Lovelace (1815-1852), matematica britannica e prima programmatrice della storia, collaboratrice di Charles Babbage alla Macchina Analitica. Lovelace intuì le potenzialità della macchina oltre il semplice calcolo numerico, aprendo la strada alla moderna informatica. La sua figura simbolo è scelta come riferimento per promuovere una cultura scientifica più inclusiva.
Il progetto ha il patrocinio dei Comuni di Ortona e Francavilla al Mare, della Commissione regionale per le pari opportunità e del Consiglio regionale, oltre che il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il progetto IRENE.
Il festival è stato presentato il 4 febbraio nell’aula di informatica del Liceo Scientifico “A. Volta” di Ortona. «Le donne nella scienza non devono più essere un’eccezione», ha dichiarato Marina Di Virgilio, socia fondatrice di Donn.è e coordinatrice del progetto IRENE. «Vogliamo proporre modelli di riferimento capaci di ispirare chi si sente escluso dal mondo scientifico». Con lei Alice Rifelli, componente del gruppo di coordinamento.
All’incontro hanno partecipato anche le assessore di Ortona, Italia Cocco e Annarita Guarracino, l’assessora di Francavilla al Mare Cristina Rapino e la consigliera regionale Antonella Luciani, in rappresentanza della Commissione regionale per le Pari Opportunità. L’iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di Ortona e Francavilla, della Commissione regionale per le Pari Opportunità e del Consiglio regionale,
Il festival si è aperto l’11 febbraio con lo spettacolo teatrale “Madame Curie. Elogio dell’invisibile”, portato in scena dalla compagnia Teatro Lanciavicchio al Cinema Auditorium Zambra. La rappresentazione ha raccontato la vita e il lavoro di Marie Curie, due volte premio Nobel (Fisica 1903, Chimica 1911), simbolo di una ricerca scientifica capace di superare barriere culturali e pregiudizi.
Dall’11 al 13 febbraio ADA festival è entrato nelle scuole con due attività: il laboratorio IO NELLA SCIENZA e le LETTURE LIBERE DA STEREOTIPI.
“Disegna una persona di scienza”: questo è l’invito rivolto agli agli studenti e alle studentesse durante il laboratorio IO NELLA SCIENZA, condotto da Federica La Russa, neuroscienziata e comunicatrice della scienza dell’associazione SHE.
Il laboratorio, che si è svolto nelle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Tosti di Ortona e della Scuola Michetti di Francavilla al Mare, è nato per esplorare eventuali pregiudizi che influenzano gli immaginari e costruire possibili futuri più inclusivi.
E per le persone più piccole ADA Festival con il progetto LETTURE LIBERE DA STEREOTIPI ha portato nelle scuole dell’infanzia San Tommaso e Matilde Serao di Ortona la lettura ad alta voce di albi illustrati che raccontano la storia di alcune celebri scienziate.

Sabato 14 febbraio il programma propone due incontri. Alle 10.30, nella sala conferenze dell’ospedale civile “G. Bernabeo” di Ortona, si terrà “Medicina di genere: equità e salute”, con la neuroscienziata e divulgatrice scientifica Federica La Russa, membro del direttivo di SHE is a Scientist; la cardiochirurga Sonia Albanese, prima donna in Italia a eseguire un trapianto cardiaco pediatrico; e l’avvocata Francesca Di Muzio, vicepresidente di Donn.è. Al centro del confronto, l’applicazione concreta della medicina di genere nella pratica clinica.
Nel pomeriggio, alle 17.30 a Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, l’incontro “Rosso Vivo. Per un ciclo mestruale libero da stereotipi” affronterà il tema delle mestruazioni tra divulgazione scientifica e performance artistiche, con la psicoterapeuta Carla Pantaleone, Federica La Russa Tra un intervento e l’altro, le performer Alessandra Diodoro e Stefania Marinangeli accompagneranno il pubblico con momenti di comicità, proponendo una rilettura ironica degli stereotipi più diffusi legati alle mestruazioni. L’incontro sarà moderato da Alice Rifelli.
La chiusura è prevista domenica 15 febbraio al Teatro Tosti di Ortona con un dialogo con la violoncellista e attivista anglo-iraniana Leila Shiravi. Durante tutta la manifestazione, le librerie aderenti di Ortona e Francavilla proporranno una selezione di volumi dedicati alle scienziate e al ruolo delle donne nelle STEM.
In occasione della Giornata internazionale, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito: «Non esistono ragioni innate o biologiche che impediscano alle ragazze di eccellere nelle STEM: le barriere sono culturali e sociali». Un richiamo che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: promuovere una scienza inclusiva, capace di valorizzare talenti e competenze senza distinzione di genere.

Paolo Di Deo

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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