Ortona premia il Forno Picciano: targa dal Comune e un disegno dei bambini dopo successo su Real Time

Un riconoscimento istituzionale e un regalo carico di affetto. Sabato 14 febbraio 2026, nell’ufficio del sindaco di Ortona, l’amministrazione comunale ha consegnato una targa alla famiglia Picciano per aver rappresentato la città a livello nazionale nella trasmissione Il Forno delle Meraviglie in onda su Real Time. Insieme alla targa, un dono speciale: un disegno realizzato da alcuni bambini della scuola paritaria San Tommaso, simbolo del legame costruito in anni di lavoro quotidiano dietro il bancone.
A ritirare il riconoscimento è stato Roberto Picciano, in rappresentanza dei fratelli Gianni e Alfredo e dell’intera famiglia. La targa, predisposta dal Comune di Ortona, da Ascom Abruzzo e dall’associazione Amaci, è stata consegnata dal vicesindaco e assessore al Commercio Simone Ciccotelli, affiancato dal presidente di Ascom Ortona Massimo Spada. Presente anche l’assessore all’Istruzione Italia Cocco.

«Per noi è un piacere omaggiarvi di questa targa – ha dichiarato Ciccotelli – dopo aver portato il nome di Ortona nella promozione della nostra nazione, partecipando alla trasmissione televisiva “Il Forno delle Meraviglie”. È un simbolo della vostra artigianalità e della professionalità che ogni giorno regalate alla città».

Visibilmente emozionato, Roberto Picciano ha condiviso il riconoscimento con la famiglia: «Ringrazio l’amministrazione e tutti quelli che hanno reso possibile questo momento. Ma questo premio non è solo mio: lo condivido con i miei fratelli, con mia moglie e con mio nipote. Io faccio da facciata, ma dietro c’è una squadra. Ortona la porto nel cuore e vorrei farla diventare il paese più bello del mondo».

Durante la cerimonia, Massimo Spada ha raccontato l’episodio che ha rafforzato l’idea del riconoscimento: la reazione della figlia alla fine della puntata. «Con le lacrime mi ha detto: “Papà, ma Roberto deve essere premiato?”. È stato un gesto spontaneo che ci ha colpiti».

Subito dopo, uno dei bambini ha consegnato a Picciano un disegno che lo ritrae con un vassoio di pizzette circondato da piccoli clienti festanti. La dedica: «La vostra vittoria è farci mangiare quelle buonissime pizzette tutti i giorni. Vi vogliamo bene».

«Questo è meglio di un pallone d’oro – ha commentato il panificatore – oggi ho preso il mio pallone d’oro. I bambini sono il futuro. Mia mamma mi ha sempre insegnato ad avere un occhio di riguardo per loro». Il disegno sarà esposto nel negozio, «in prima fila».

L’assessore all’Istruzione Italia Cocco ha sottolineato il valore sociale dell’attività: «Per molti studenti Roberto è il sorriso della mattina. Iniziare la giornata con una battuta o con un disegno sulla pizza cambia l’umore e fa sentire accolti».

Il testo inciso sulla targa recita: «L’assessorato al Commercio della città di Ortona, Ascom Abruzzo e Amaci, in rappresentanza della comunità commerciale, ringraziano di cuore e con stima la famiglia Picciano per aver portato alto il nome di Ortona a livello nazionale partecipando alla competizione “Il Forno delle Meraviglie – Panettieri in gara” su Real Time. Il senso di appartenenza attraverso la tradizione e l’arte della panificazione da oltre sessant’anni rappresenta ogni giorno una vittoria sulle tavole degli ortonesi».

Il riconoscimento arriva a poche settimane dalla messa in onda della puntata del 23 gennaio 2026, che ha visto il panificio F.lli Picciano – attivo dal 1960 – classificarsi al secondo posto nella competizione televisiva condotta dal maestro panificatore Fulvio Marino. Un risultato accolto con entusiasmo dalla comunità: il giorno successivo alla trasmissione il forno è stato meta di clienti e concittadini desiderosi di congratularsi personalmente.

«Noi non abbiamo partecipato per vincere – aveva dichiarato Roberto Picciano dopo la messa in onda – ma per far vedere come lavoriamo. Non c’era nulla da vincere, solo raccontare il nostro modo di fare pane». Sulla stessa linea i fratelli Gianni e Alfredo, che avevano parlato di «orgoglio» e di «medaglia d’argento che resta una bella medaglia».

Dopo la consegna della targa, Roberto Picciano ha ribadito la filosofia che guida l’attività di famiglia: attenzione ai clienti, in particolare ai più piccoli, e rispetto per il valore sociale del pane. «Il pane è un bene primario. Non si può negare a nessuno. Anche quando qualcuno non può pagare, il pane lo prende lo stesso. Non serve farlo vedere. È così che mi hanno insegnato i miei genitori».

Parole che spiegano perché, al di là delle telecamere, il riconoscimento consegnato in municipio abbia assunto un significato che va oltre la partecipazione televisiva: non solo una presenza in prima serata, ma sessant’anni di lavoro quotidiano intrecciato con la vita della città.

(Paolo Di Deo)

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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