Un uomo di 41 anni è stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione per violenza domestica nei confronti della compagna di 37 anni. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe minacciato la donna con un coltello, puntandoglielo all’addome e dichiarando di volerla uccidere, oltre ad averla colpita in più occasioni con calci e pugni, provocandole lesioni. In un episodio avrebbe tentato di trascinarla sul balcone; la donna sarebbe riuscita a chiudersi in camera da letto con la figlia minorenne. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale dell’Aquila al termine del processo scaturito dall’indagine dei carabinieri della stazione di Pizzoli.
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