“Il rapporto tra la città e i suoi alberi non è mai stato così compromesso. In cinque anni sono stati abbattuti circa 2.500 alberi adulti e non è stata messa in campo una vera attività di cura e prevenzione delle malattie. Il verde è stato costantemente subordinato ad altre priorità, come strade, parcheggi, opere Pnrr”. Lo ha dichiarato il candidato sindaco del centrosinistra a Pescara, Carlo Costantini, nel corso di una conferenza stampa in piazza Duca degli Abruzzi dedicata ai temi ambientali e alla gestione dei rifiuti.
“Si è dilapidato un patrimonio arboreo costruito in decenni”, ha aggiunto, sostenendo che un’area verde urbana di 1.500 metri quadrati può abbassare la temperatura fino a 3 gradi e che “portare il verde urbano agli standard dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), cioè mezzo ettaro entro 300 metri da casa, consente di prevenire decine di decessi l’anno”. Secondo Costantini, “a Pescara un aumento del verde del 20% permetterebbe di evitare fino a 248 morti ogni anno”. Tra le proposte indicate: aggiornamento del censimento del verde, modifica del contratto con Pescara Multiservice, istituzione di una Consulta del Verde, apertura di un vivaio comunale e piantagione di 5.000 alberi l’anno.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione