Parere negativo del Garante per la protezione dei dati personali alla valutazione di impatto sulla protezione dei dati presentata dal Comune di Pescara per l’utilizzo delle bodycam da parte degli agenti di polizia locale nelle attività ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Nella newsletter dell’Autorità vengono evidenziate numerose criticità, nonostante le indicazioni fornite nel corso di diverse interlocuzioni.
In particolare, sul piano della sicurezza delle soluzioni tecnologiche adottate, il Garante ha rilevato che le modifiche inserite nell’ultima valutazione non rispondono alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall’Ufficio. Poiché il sistema informatico per la gestione dei dati delle bodycam è fornito da un’azienda statunitense, il Comune non avrebbe chiarito se siano state valutate alternative presenti sul mercato né gli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento considerato ad elevato rischio.
L’Autorità ha inoltre riscontrato l’assenza di misure di sicurezza idonee a escludere l’accesso in chiaro ai dati da parte del fornitore del servizio. Un eventuale accesso comporterebbe il trasferimento dei dati verso Paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy. Il trasferimento di dati personali per finalità di law enforcement è infatti soggetto a regole specifiche che richiedono garanzie rigorose per i trasferimenti transfrontalieri, tra cui accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione nel Paese terzo. Tra le ulteriori criticità segnalate figura anche la presenza di una sim all’interno delle bodycam, sulla quale non sono stati forniti chiarimenti.
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