Sicurezza urbana, il sindaco D’Alberto: “Non può ricadere sui Comuni con risorse limitate”

“Il tema della sicurezza delle città è un tema che incide profondamente sulla qualità della vita delle nostre comunità e per questo va affrontato senza alcuna strumentalizzazione e, come ribadito anche dal presidente dell’Anci Gaetano Manfredi nel corso dell’ultimo consiglio nazionale, evitando il paradosso ‘che i Comuni siano chiamati a rispondere con mezzi e risorse limitati su un tema che è una responsabilità primaria dello Stato’”. Lo ha dichiarato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.

Il primo cittadino ha evidenziato le carenze di organico delle forze dell’ordine e la necessità di un nuovo Patto per la sicurezza urbana. “Perché un approccio esclusivamente securitario, come dimostra quello che io e molti colleghi riteniamo, sulla scorta delle evidenze, non funziona. Tanto che oggi le nostre città non sono più sicure. Serve dunque coniugare rigore e interventi di stampo sociale, solo così potremo avere città a misura d’uomo”.

D’Alberto ha ricordato gli investimenti del Comune di Teramo in impianti e sistemi di videosorveglianza, illuminazione pubblica e polizia locale, ribadendo la necessità di maggiori risorse statali per affrontare il tema in modo strutturale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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