“Qui abbiamo tra i migliori vini e oli della nostra regione, eccellenze assolute, frutto di una qualità eccezionale della terra e della maestria delle aziende locali. Oltre a questi pilastri il territorio offre una miriade di altre potenzialità, e tra questi c’è la coltivazione del fagiolo bianco tondino del Tavo, che rappresenta l’identità del territorio vestino”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, intervenendo al convegno promosso dal Consorzio tutela del fagiolo tondino del Tavo, organizzato a Picciano.
Il consorzio, nato nel 2014, opera per la salvaguardia e la valorizzazione del legume abruzzese, presidio Slow Food, caratterizzato da dimensioni ridotte, buccia sottile e alta digeribilità. All’incontro hanno partecipato sindaci del territorio, organizzazioni sindacali ed esperti del settore, con interventi dedicati alle iniziative di promozione del prodotto.
“Il tondino del Tavo – ha osservato ancora Imprudente – non rappresenta una ‘redditività assoluta’ per un’azienda, ma un elemento di completamento e differenziazione. Difficilmente si può vendere solo il tondino, ma con esso puoi andare oltre, diversificare e caratterizzare l’offerta”. Il vicepresidente ha annunciato l’intenzione della Regione di coinvolgere i quattro GAL abruzzesi in un progetto integrato per rilanciare le tipicità di nicchia, tra cui il tondino del Tavo e il pecorino di Farindola.
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