Un centro turistico all’ex cementificio di Pescara: nascerà la “Porta d’Abruzzo”

Un terminal turistico di circa 23mila metri quadrati su quattro livelli, una Biofarm dedicata all’agricoltura idroponica e alla formazione, spazi per l’Archivio di Stato, la riqualificazione del silo della farina alto 41 metri con ristorante panoramico e area museale, oltre a un parco nell’area fluviale destinato a eventi e concerti. Sono gli elementi centrali del progetto di rigenerazione urbana “Porta d’Abruzzo”, che trasformerà l’ex cementificio di via Raiale in un nuovo polo civico, produttivo e turistico.
“La demolizione di questo ‘mostro industriale’ apre il cuore a chi ama Pescara e l’Abruzzo. Trasformiamo un simbolo di degrado in una straordinaria opportunità di sviluppo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo, questa mattina, alla presentazione del progetto di rigenerazione urbana che sorgerà sull’area dell’ex cementificio di Pescara. Dopo l’illustrazione tecnica del progetto Marsilio, accompagnato dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha effettuato un sopralluogo al cantiere per verificare l’avanzamento dei lavori di abbattimento del vecchio edificio industriale.Durante l’incontro sono stati resi noti i tempi certi della trasformazione dell’area. Entro il 2026 si prevede il completamento dell’approvazione del Piano di rigenerazione Urbana. A dicembre 2026 è in programma la conclusione della demolizione del cementificio, iniziata a settembre 2025. Poi, per luglio 2026, fine delle caratterizzazioni ambientali e del piano di bonifica. Nel triennio 2027-2029 è prevista la fase intensiva di costruzione che vedrà nascere l’Archivio documentale, una Bio farm e il nuovo terminal.

L’intervento, promosso da Calbit srl e Netlab srl con la progettazione dell’architetto Giovanni Marchionne, prevede la conclusione della demolizione della vecchia struttura entro dicembre 2026, seguita da caratterizzazioni ambientali e bonifica. Nel triennio 2027-2029 saranno realizzate le nuove opere, con avvio delle attività fissato a marzo 2030. L’investimento, interamente privato, supera i 100 milioni di euro e stima circa 200 posti di lavoro.

Il progetto è stato presentato a Pescara alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Marco Marsilio, del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, del deputato Guerino Testa, del sindaco Carlo Masci e di Antonio Caturano per Calbit. È previsto anche il format turistico “Crociera in Italia”, con pacchetti settimanali organizzati in un raggio di circa 250 chilometri dal terminal di Pescara.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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