Il Consiglio comunale di Teramo ha approvato a maggioranza, nella seduta al Parco della Scienza, il bilancio di previsione da 231 milioni di euro, nell’ultima data utile prevista dalla legge. Il documento segna il passaggio centrale del secondo mandato del sindaco Gianguido D’Alberto.
L’assessora al Bilancio Stefania Di Padova ha parlato di un previsionale in equilibrio, redatto tenendo conto della programmazione delle opere pubbliche e dei tagli legati alla spending review. Non sono previsti aumenti della pressione fiscale: restano invariate le aliquote Imu e i livelli della Tari. Per i servizi a domanda individuale, come mense, asili e trasporti, a fronte di costi superiori a 7 milioni di euro, le entrate ammontano a circa 2 milioni. Il Comune ha acceso mutui per 15 milioni destinati al biodigestore e per un milione per manutenzioni stradali, compresa via Longo. Istituito inoltre un nuovo capitolo da 50mila euro, destinato a salire a 100mila, per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti.
Sul fronte della spesa sono previsti circa 900mila euro per la manutenzione ordinaria e altrettanti per la cura del verde, comprensivi della quota di Teramo Ambiente. Confermati gli investimenti per sport e cultura. Critiche sono arrivate dall’opposizione, che ha evidenziato il peso delle risorse Pnrr sui conti dell’ente e sollevato osservazioni sull’operazione TeAm-Mote.
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