Aree interne, Fitto: investire su servizi e connettività per il diritto di restare

Contrastare lo spopolamento delle aree interne puntando su servizi essenziali, connettività e trasporti. È il messaggio lanciato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto intervenuto in videocollegamento al convegno “Aree Interne, Natalità e Politiche per la Famiglia. Prospettive per una nuova coesione territoriale” svoltosi all’Aquila.

Nel suo intervento Fitto ha inserito il tema dentro le priorità della politica di coesione e del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, richiamando la sfida demografica e gli effetti sui territori. Il calo della popolazione e della forza lavoro, unito all’aumento della domanda di assistenza sanitaria e servizi per gli anziani, esercita una pressione sulle economie locali, con maggiore vulnerabilità per le aree interne e meno popolate.

Il vicepresidente ha indicato il rischio di un “circolo vizioso” legato alla partenza dei giovani verso altri territori per studio e lavoro, ribadendo il principio del “right to stay”, il diritto di ogni cittadino europeo a vivere e prosperare nel luogo in cui è nato o ha scelto di risiedere. In questa direzione, ha annunciato che la Commissione sta lavorando a una strategia specifica sul diritto di rimanere, da presentare entro la fine del 2026, anche attraverso la revisione della politica di coesione e la possibilità di reindirizzare fondi non impegnati verso nuove priorità, tra cui competitività, acqua, energia, difesa e casa.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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