Dopo la sospensione di un’attività edile a Tortoreto
i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera area di cantiere. Nel corso delle verifiche era già emerso che il titolare impiegava il 75% della manodopera in nero.
Gli accertamenti successivi hanno evidenziato che il quadro elettrico di cantiere sarebbe stato alimentato, fino all’arrivo dei militari, tramite un collegamento diretto a un quadro situato in un locale destinato a centraline e apparati di diverse società telefoniche, non rientrante nell’area oggetto di ristrutturazione. Il locale, dotato di impianti ad alto amperaggio, sarebbe risultato accessibile e utilizzato senza autorizzazione delle società titolari.
Secondo quanto rilevato, l’allaccio al quadro di cantiere sarebbe stato realizzato e attivato senza autorizzazioni, con rischi per la sicurezza dei lavoratori e per l’integrità delle infrastrutture tecnologiche presenti. Alla luce della prosecuzione dei lavori nonostante la sospensione e della ritenuta pericolosità dell’allaccio, i militari hanno proceduto al sequestro dell’area.
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