Migranti nei centri d’accoglienza del Pescarese, Usb: lasciati in un limbo burocratico

Sarebbero migliaia i migranti ospitati nei centri di accoglienza della provincia di Pescara in attesa, da oltre due anni e mezzo, della convocazione da parte della Commissione territoriale competente. A segnalarlo in una nota stampa è l’Unione sindacale di base, Federazione del Sociale Abruzzo e Molise, che ha chiesto un incontro al prefetto di Pescara Luigi Carnevale e ha convocato un presidio martedì 3 marzo alle 10.30 in piazza Italia, davanti alla Prefettura.

Secondo Usb si tratta di persone sbarcate a Lampedusa nell’estate 2023 e successivamente trasferite a Pescara, che non avrebbero ancora sostenuto l’audizione per il riconoscimento della protezione internazionale o per il rilascio del permesso di soggiorno, nonostante la normativa preveda un termine massimo di sei mesi. Nel frattempo, i documenti temporanei verrebbero rinnovati con ritardi.

Il sindacato evidenzia inoltre che la Commissione territoriale di Ancona e Foggia, competente anche per Pescara, sarebbe sottodimensionata, con organici insufficienti a garantire l’esame delle pratiche. Usb ricorda un presidio già organizzato il 3 aprile scorso davanti alla Prefettura di Ancona e chiede l’istituzione di un tavolo permanente su accoglienza e procedure migratorie, la calendarizzazione degli incontri istituzionali, la convocazione immediata dei migranti in attesa di audizione e il potenziamento delle Commissioni di Foggia e Ancona.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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