Nel 2024 le presenze turistiche in Italia sono cresciute in quasi tutte le aree del Paese. Il Nord-est si conferma la principale area di attrazione con 181,1 milioni di presenze, pari al 38,8% del totale nazionale e con un incremento del 2,7% rispetto al 2023. Seguono il Centro con 115,2 milioni di presenze (+5,9%), il Nord-ovest con 79,4 milioni (+4,4%), il Sud con 57,6 milioni (+3,8%) e le Isole con 33 milioni, che registrano la crescita più alta (+7,5%). I dati emergono da un report dell’Istat.
Nel Nord-est si confermano le performance positive di Emilia-Romagna (+4,1%) e Trentino-Alto Adige/Südtirol (+2,7%). Nel Nord-ovest la crescita è trainata dalla Lombardia (+8%), mentre Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta restano sostanzialmente stabili. Nel Centro l’aumento è sostenuto soprattutto dal Lazio (+13,2%), con oltre 51,7 milioni di presenze, mentre cresce anche l’Umbria (+5%) e calano le Marche (-1,7%).
Nel Mezzogiorno la dinamica è positiva ma con andamenti differenziati tra le regioni. Aumentano le presenze in Puglia (+6,4%), Abruzzo (+5,5%) e Campania (+3,3%), mentre diminuiscono in Molise (-7,8%) e Basilicata (-1%). In crescita anche le due Isole maggiori, con la Sardegna a +9,9% e la Sicilia a +5,5%.
Il turismo straniero resta particolarmente rilevante nel Centro-Nord, dove rappresenta oltre la metà delle presenze, con punte del 70,5% in Veneto e del 67,2% nel Lazio. Nel Mezzogiorno prevalgono invece i turisti italiani, anche se la domanda estera è in aumento soprattutto in Sicilia e Sardegna.
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