Osservatorio Vega, a gennaio nessuna vittima in Abruzzo in incidenti sul lavoro

Nel mese di gennaio 2026 in Abruzzo non si registrano morti sul lavoro. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering sui dati nazionali relativi agli infortuni mortali nei luoghi di lavoro.

A livello nazionale nel primo mese dell’anno si contano 34 vittime, di cui 28 in occasione di lavoro e 6 in itinere, con un calo del 43,3% rispetto a gennaio 2025, pari a 26 decessi in meno. Le regioni con il maggior numero di vittime complessive sono Lombardia, Veneto, Campania, Liguria, Piemonte, Lazio e Sicilia.

Secondo il report, non si rilevano vittime nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta.

L’Osservatorio evidenzia inoltre che i settori più colpiti dagli infortuni mortali sono le attività manifatturiere e il comparto dei trasporti e magazzinaggio. L’incidenza più elevata di mortalità si registra tra i lavoratori over 65 e nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni.

Il report segnala anche un incremento delle denunce di infortunio complessive: a fine gennaio 2026 sono state 41.905, in lieve aumento rispetto alle 41.800 registrate nello stesso periodo del 2025.

L’indagine dell’Osservatorio sottolinea che, nonostante il calo dei decessi rispetto allo scorso anno, il tema della sicurezza sul lavoro resta centrale e richiede attenzione costante per prevenire nuovi incidenti.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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