Lavoratori e pensionati generano l’85% del reddito dichiarato

Nel 2025 i redditi relativi al 2024 risultano in crescita, in linea con l’aumento dell’occupazione. Il reddito complessivo dichiarato supera i 1.076,3 miliardi di euro, con un incremento di 48,6 miliardi rispetto all’anno precedente (+4,7%). Il reddito medio si attesta a 25.820 euro, in aumento del 4%.

La composizione dei redditi conferma il peso prevalente di lavoro dipendente e pensioni, che rappresentano complessivamente l’84,6% del totale, con il lavoro dipendente al 54,4%. Il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 67.510 euro, mentre i titolari di ditte individuali dichiarano in media 28.550 euro. I lavoratori dipendenti si attestano a 24.250 euro e i pensionati a 22.390 euro. Rispetto all’anno precedente crescono i redditi da lavoro dipendente (+4,1%) e da pensione (+5,3%), mentre risultano in calo quelli legati alle attività economiche.

Oltre 11,3 milioni di contribuenti non versano Irpef, includendo sia i soggetti con imposta netta pari a zero sia quelli compensati da bonus e trattamenti integrativi. A livello territoriale resta il divario tra Nord e Sud, con la Lombardia in testa per reddito medio (30.200 euro) e la Calabria in coda (19.020 euro). I contribuenti Iva sono stati circa 4,1 milioni, con un volume d’affari complessivo di 4.688,1 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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