Il gruppo consiliare regionale Patto per l’Abruzzo ha criticato la gestione della vertenza che riguarda i lavoratori del call center del Centro unico di prenotazione delle Asl di Chieti, Pescara e Teramo. Secondo i consiglieri di opposizione, durante la seduta della commissione regionale di vigilanza, l’Asl e la direzione sanitaria avrebbero smentito le rassicurazioni fornite dalla Giunta regionale sul ricollocamento del personale.
Al centro della protesta c’è la decisione, collegata al nuovo appalto, di trasferire la sede operativa da Lanciano a Teramo. Una scelta che, secondo Patto per l’Abruzzo, costringerebbe i dipendenti a lunghi spostamenti quotidiani, con ricadute su lavoratori spesso part-time e con retribuzioni basse.
Il gruppo di opposizione definisce la scelta politica miope e calata dall’alto, sostenendo che un servizio di call center potrebbe essere svolto da remoto o in qualsiasi sede dotata di connettività, senza imporre trasferimenti fisici. Patto per l’Abruzzo contesta inoltre il mancato rispetto degli impegni da parte dell’assessora alla Salute Nicoletta Verì e annuncia che continuerà a chiedere chiarezza per tutelare i diritti del personale e la qualità del servizio agli utenti.
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