Il vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Antonio Blasioli (Pd), è intervenuto sulla gestione del dragaggio del porto di Pescara, indicando nell’insufficienza delle risorse disponibili la causa dei ritardi accumulati dallo scorso settembre. Secondo Blasioli, le indicazioni tecniche dei vertici dell’Azienda comprensoriale acquedottistica confermerebbero che il ricorso a metodi alternativi è stato determinato dalla necessità di operare con fondi limitati.
Il consigliere regionale ha evidenziato che finora sarebbero stati rimossi circa 3mila metri cubi di materiale. Ha inoltre espresso sostegno alla richiesta degli operatori portuali di istituire un tavolo di confronto permanente, con l’obiettivo di garantire maggiore partecipazione e trasparenza nelle fasi dei lavori, la cui ripresa è prevista ad aprile.
Blasioli ha infine criticato la programmazione economica regionale e comunale, citando anche l’investimento superiore a un milione di euro per il nuovo mercato ittico, ritenuto non adeguato alle esigenze della categoria. Ha comunque ribadito la disponibilità a una collaborazione istituzionale per affrontare le criticità dello scalo pescarese.
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