Crescono in Abruzzo i danni alle colture e gli incidenti stradali causati dagli ungulati. Cia e Confagricoltura segnalano un aumento della presenza del cervo, con effetti che interessano non solo il comparto agricolo ma l’intero territorio. Secondo le organizzazioni, si registrano campi danneggiati, coltivazioni distrutte e un numero crescente di sinistri legati all’attraversamento degli animali.
A evidenziare il fenomeno è anche una relazione dell’Ispra, basata su dati raccolti tra il 2021 e il 2024, che indica a livello nazionale danni per circa 24 milioni di euro alle colture agricole, 2,8 milioni per le predazioni e 19,5 milioni per incidenti stradali nel solo 2024. Lo studio propone una collaborazione tra Regioni, Province autonome e Parchi nazionali per creare una banca dati unificata e migliorare la gestione del fenomeno.
Le organizzazioni agricole sottolineano la necessità di interventi basati su dati scientifici e programmati, evidenziando i rischi per le imprese agricole e per la sicurezza pubblica. L’espansione del cervo viene segnalata anche in aree con coltivazioni di pregio. Sul tema è stato organizzato il convegno “Cervo e territorio: equilibri tra biodiversità, agricoltura e sostenibilità”, in programma l’8 aprile 2026 a Sulmona, allo Spazio Pingue.
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