Nel 2025 le famiglie abruzzesi hanno sostenuto una spesa media di 533 euro per la bolletta idrica, con un aumento del 10,7% rispetto al 2024. Il dato emerge dal 21° Rapporto sul servizio idrico integrato dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. In Abruzzo sia la spesa sia l’incremento risultano superiori alla media nazionale, pari a 528 euro con un aumento del 5,4%.
A livello provinciale, la spesa più elevata si registra nell’Aquilano con 642 euro (+11,8%). Seguono il Pescarese e il Chietino con 506 euro (+9,7%), mentre il valore più basso si rileva nel Teramano con 479 euro (+11,3%). I dati si riferiscono a una famiglia tipo con un consumo annuo di 182 metri cubi.
Rilevante anche il dato sulla dispersione idrica. In Abruzzo raggiunge il 55,5%, superiore alla media nazionale del 42,4%. Il valore più alto si registra in provincia di Chieti (70,4%), seguita dall’Aquila (68,9%) e Pescara (54,8%), mentre il dato più contenuto è quello di Teramo (27,9%).
Il rapporto evidenzia inoltre che, a livello nazionale, le tariffe sono state analizzate nei capoluoghi di provincia considerando una famiglia di tre persone. In questo contesto, l’Abruzzo si colloca tra le regioni con costi più elevati e incrementi più marcati rispetto all’anno precedente.
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