È stata presentata la richiesta formale per indire un referendum consultivo locale sulla fusione con Pescara. A renderlo noto è il presidente del Consiglio comunale di Spoltore, Lucio Matricciani, dopo l’istanza sottoscritta da 14 consiglieri comunali. Primo firmatario è il sindaco Chiara Trulli. La richiesta si inserisce nel dibattito avviato dalla mozione del consigliere Stelvio D’Ettorre.
Il quesito proposto per la consultazione è: “Siete favorevoli alla prosecuzione del processo di fusione per la costituzione del nuovo Comune denominato ‘Pescara’ che comporterà la soppressione del Comune di Spoltore?”. Nella documentazione allegata vengono evidenziate le motivazioni della richiesta, tra cui la necessità di verificare l’attuale volontà della cittadinanza a distanza di 12 anni dal referendum regionale e le criticità legate all’assenza di uno studio complessivo di fattibilità.
Secondo quanto indicato dai firmatari, il referendum è ritenuto uno strumento necessario per esprimere una posizione aggiornata su una scelta con conseguenze rilevanti per il territorio e la popolazione. Alla richiesta hanno aderito consiglieri sia di maggioranza sia di minoranza.
Sul tema è intervenuto anche il Comitato di Spoltore per il No alla fusione, che definisce l’iniziativa un passaggio verso la consultazione popolare e chiede che sia accompagnata da un’attività istituzionale di informazione e partecipazione rivolta ai cittadini.
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