Cia-Agricoltori Italiani chiede misure urgenti per sostenere il settore agricolo dopo le ultime operazioni del Governo sui prezzi dei carburanti, ritenute insufficienti per il comparto. Secondo l’organizzazione, per l’agricoltura l’unica agevolazione prevista è una riduzione di 4 centesimi, già assorbita dai rincari del gasolio al distributore.
Il presidente nazionale Cristiano Fini afferma che la fase attuale di instabilità richiede risorse straordinarie anche da parte dell’Europa. Dopo l’apertura del Consiglio europeo alla linea italiana su misure nazionali urgenti contro il caro-bollette, Cia sollecita il passaggio immediato a provvedimenti concreti anche per il settore primario, a partire dal credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo.
L’organizzazione sottolinea inoltre che l’accisa agevolata al 22% e l’Iva al 10% non bastano senza un intervento tempestivo a livello europeo, con strategie più incisive contro una crisi definita globale, aggravata da conflitti e speculazioni. Cia evidenzia un rischio elevato per la continuità produttiva dell’agricoltura e per la tenuta di imprese e famiglie, con effetti che si riflettono anche sui consumatori e sulla sicurezza alimentare.
Tra le richieste avanzate ci sono interventi immediati nel decreto Bollette in via di conversione e un pacchetto di misure della Commissione Ue per contenere l’aumento dei prezzi dei combustibili, ridurre la volatilità dell’energia elettrica e sostenere i settori ad alta intensità energetica. Cia richiama anche l’attenzione sul nodo dei fertilizzanti, con l’urea indicata come introvabile e dai costi elevati, e sulle deroghe al CBAM. Fini ribadisce infine la necessità di una rapida cessazione delle ostilità in Medio Oriente.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione