Intelligenza artificiale, per il 60% dei giovani è uno strumento quotidiano

Per il 60% dei giovani l’intelligenza artificiale è già uno strumento quotidiano, non solo come forma di automazione ma come nuovo modo di imparare. Il dato è emerso nella sede centrale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, durante la premiazione dei vincitori del contest universitario promosso dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future.

Il progetto sull’informazione consapevole nasce dalla collaborazione tra Gruppo Credem e ALMED, Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, all’interno del concorso nazionale di scrittura creativa “Opera Prima”, lanciato nel 2019 dall’Istituto Toniolo e dall’Associazione Amore per il Sapere.

Il concorso, giunto alla settima edizione, coinvolge ogni anno oltre 600 studenti delle scuole di primo e secondo grado da tutta Italia. Per il terzo anno consecutivo, l’Osservatorio ha sostenuto la categoria speciale dedicata agli studenti universitari, chiamati a riflettere sul tema “Intelligenza artificiale: il futuro dell’esperienza formativa”.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio, i giovani usano l’intelligenza artificiale per approfondimenti tematici nel 60% dei casi, per analisi con grafici nel 50% e per sintesi ragionate nel 45%. Gli studenti premiati si sono distinti per la capacità di affrontare il tema senza allarmismi né entusiasmo acritico, analizzando vantaggi e criticità dell’IA nei percorsi educativi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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