Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale presentate all’Inail entro marzo 2026 sono state 136 a livello nazionale, al netto degli studenti. Il dato è inferiore alle 146 denunce registrate nello stesso periodo del 2025. L’incidenza è passata da 0,60 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat di marzo 2025 a 0,56 nel 2026.
Nel confronto territoriale tra i primi trimestri 2025 e 2026, il calo ha interessato il Sud, passato da 37 a 27 denunce, il Nord-Est da 30 a 26, il Nord-Ovest da 39 a 38 e il Centro da 29 a 28. In aumento invece le Isole, da 11 a 17 casi.
Tra le regioni con le riduzioni più consistenti figura anche l’Abruzzo, con quattro denunce mortali in meno rispetto al primo trimestre 2025. Lo stesso calo è stato registrato dall’Umbria, mentre la provincia autonoma di Bolzano ha segnato una diminuzione di cinque casi. Gli aumenti maggiori riguardano Sicilia, Veneto e Sardegna.
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