La transizione verso l’auto elettrica in Italia procede lentamente ma continua a crescere. Secondo il Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, condotto su oltre 28 mila consumatori in 27 Paesi, il 54% degli italiani vorrebbe un motore elettrico o elettrificato per la prossima auto, mentre l’intenzione di acquisto di veicoli diesel e benzina per il 2026 è aumentata del 2% rispetto allo scorso anno, anche a causa del caro vita.
Tra le motivazioni principali per scegliere un’auto elettrica figurano il risparmio sui costi del carburante e la riduzione dell’impatto ambientale, entrambe indicate dal 36% degli intervistati. L’accessibilità economica resta il primo criterio di scelta: la maggioranza prevede una spesa inferiore a 50 mila euro. In particolare, l’8% punta a meno di 10 mila euro, il 17% tra 10 e 15 mila euro, il 37% tra 15 e 30 mila euro e il 23% tra 30 e 50 mila euro. In un contesto di incertezza economica, gli incentivi pubblici risultano determinanti per un italiano su tre.
La ricarica domestica è l’opzione preferita dal 55% degli italiani, ma il 54% non può accedervi e solo il 34% dispone di una colonnina privata. Il 32% prevede di utilizzare stazioni di ricarica pubbliche, mentre il 13% indica il luogo di lavoro. Per la ricarica pubblica, il prezzo è il fattore principale di scelta per l’86% degli intervistati e il metodo di pagamento più utilizzato è la carta, indicata dal 50%.
Dallo studio emerge inoltre che il 60% degli italiani possiede un’auto di marca diversa dalla precedente e solo il 30% resta fedele allo stesso marchio. Il 48% non considera rilevante la nazionalità del produttore, mentre il 45% si dichiara interessato all’acquisto diretto online e il 41% all’acquisto di assicurazioni proposte dal costruttore.
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