Mercato del lavoro, nel 2024 occupazione al 62,2% e disoccupazione al 6,6%

Prosegue nel 2024 il rafforzamento del mercato del lavoro italiano iniziato dopo la crisi pandemica. Secondo l’analisi integrata dell’Istat su mercato del lavoro e redditi, tra i 15 e i 64 anni il tasso di occupazione è salito dal 59% del 2019 al 62,2% del 2024, con un incremento di 3,2 punti percentuali. Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione è sceso dal 10,1% al 6,6% e quello di inattività dal 34,3% al 33,4%. Gli occupati tra 15 e 64 anni hanno raggiunto nel 2024 quota 23 milioni 150mila, 707mila in più rispetto ai 22 milioni 443mila del 2019.

Il quadro cambia sensibilmente in base alle condizioni economiche delle famiglie. Nel 2024 il tasso di occupazione è del 39% tra le persone appartenenti al 20% con i redditi più bassi, sale al 64,6% nella classe intermedia e raggiunge il 79,9% nel 20% con i redditi più elevati. Ancora più ampie le differenze nella disoccupazione: il tasso è del 20,4% nel quinto più povero, del 5,2% nella fascia intermedia e dell’1,3% nel quinto più ricco. Tra il 2019 e il 2024 l’aumento dell’occupazione è stato più consistente nella classe di reddito intermedia, con 3,2 punti percentuali in più.

La crescita dell’occupazione interessa tutte le fasce d’età ma è più marcata tra i 55-64enni, per i quali il tasso passa dal 54,1% del 2019 al 59% del 2024, con un aumento di 4,9 punti. Tra i 35-54enni sale dal 73,4% al 76,7%, mentre per i giovani tra 15 e 34 anni passa dal 41,7% al 44,9%. Anche tra questi ultimi emerge una forte differenza legata al reddito familiare: nel 2024 il tasso di occupazione è del 26,3% nel quinto più povero e del 61,9% nel quinto più ricco.

Cambia anche la composizione dell’occupazione. Tra il 2019 e il 2024 la quota dei dipendenti a tempo indeterminato tra i 15-64enni è aumentata dal 38,4% al 42,3%, mentre quella dei dipendenti a termine è diminuita dal 7,9% al 7,4%. Gli autonomi senza dipendenti sono scesi dal 9,4% all’8,5%, mentre quelli con dipendenti sono saliti dal 3,3% al 4%. Sul fronte dei settori, nel 2024 gli Altri servizi rappresentano il 34,7% degli individui in età lavorativa, seguiti dall’industria in senso stretto con il 12,6%, dal commercio con l’8,6%, dalle costruzioni con il 4,2% e dall’agricoltura con il 2,1%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Turismo, ad agosto attesi 96,7 milioni di pernottamenti in Italia

Ad agosto sono attesi in Italia oltre 96,7 milioni di pernottamenti, con un aumento dell’1,1% …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *