L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha programmato investimenti per circa 230 milioni di euro per lo sviluppo degli scali di Ancona, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Ortona e Pescara. Del totale, 40,5 milioni riguardano opere finanziate dal Pnrr del ministero delle Infrastrutture, attualmente in fase di completamento con collaudi previsti entro giugno.
Per la digitalizzazione sono stati destinati circa 3,2 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture immateriali, della catena logistica e della cybersicurezza. Sul fronte della sostenibilità ambientale, con un investimento Pnrr di 14,6 milioni, sono in fase di completamento i lavori per l’elettrificazione delle banchine nei cinque porti tra Marche e Abruzzo. L’Autorità ha inoltre pubblicato un avviso da 3,7 milioni per agevolare concessionari e terminalisti nell’acquisto di mezzi alimentati a elettricità o idrogeno o nella conversione dei mezzi esistenti.
Secondo il presidente dell’Autorità Vincenzo Garofalo, i porti rappresentano un elemento di crescita per i territori, in particolare nelle aree a vocazione manifatturiera, contribuendo allo sviluppo economico e alla creazione di occupazione.
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