Uova di cioccolato, colombe e prodotti tipici pasquali già sugli scaffali, ma con prezzi più alti rispetto allo scorso anno. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2026 l’aumento medio dei prodotti di Pasqua è del +5,2% rispetto al 2025.
A pesare sono soprattutto i rincari del cacao: le uova di Pasqua registrano un aumento medio del +6%, con punte dell’8% per coniglietti di cioccolato e uova di piccole dimensioni. Nel comparto dei prodotti da forno cresce il prezzo della colomba classica (+7%), mentre nel settore delle carni aumentano agnello e coniglio (+10%). In salita anche le uova fresche, che nella confezione da 10 pezzi segnano un +8%.
Sul fronte dei consumi emerge un atteggiamento prudente delle famiglie. L’attenzione si sposta sempre più sul rapporto qualità-prezzo, con maggiore interesse per prodotti locali, etichette nutrizionali e sostenibilità delle filiere, oltre a una crescente attenzione a evitare sprechi.
Per le festività pasquali, circa una famiglia su sette prevede di partire, ma nel 96% dei casi restando in Italia, privilegiando città d’arte e piccoli borghi. Solo una famiglia su quattro trascorrerà il pranzo di Pasqua o Pasquetta fuori casa, con una preferenza per agriturismi e ristoranti tradizionali, mentre molti opteranno per soluzioni fai da te, come picnic o barbecue all’aperto.
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