L’Italia si conferma nel 2025 il primo produttore mondiale di vino con 47,3 milioni di ettolitri, in aumento di 3,3 milioni rispetto al 2024 (+8%). Seguono Francia con 35,9 milioni di ettolitri e Spagna con 29,4 milioni. I dati sono stati diffusi a margine del Forum della Cucina italiana. A livello europeo la produzione è stata pari a circa 140 milioni di ettolitri, in crescita del 2% rispetto al 2024 ma ancora inferiore dell’8% alla media quinquennale, con l’Unione europea che rappresenta il 60% della produzione mondiale.
Nel 2025 l’export del vino italiano ha raggiunto 7,8 miliardi di euro, in calo del 3,7% rispetto agli 8,1 miliardi del 2024, con una quota del 22,9% sull’export mondiale. I principali mercati di destinazione sono stati Stati Uniti con 1,7 miliardi di euro (-9,2%), Germania con 1,1 miliardi (+0,6%), Regno Unito con 817 milioni (-3,9%), Canada con 421 milioni (-5,9%) e Svizzera con 393 milioni (-4,2%).
Con questi valori l’Italia si conferma il secondo Paese esportatore mondiale di vino dopo la Francia, che nel 2025 ha registrato vendite all’estero per 11,2 miliardi di euro, in calo del 4,1% rispetto all’anno precedente. La stagione è stata caratterizzata da instabilità climatica che ha inciso sui vigneti e sui livelli produttivi complessivi.
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