Il Tar Abruzzo ha sospeso l’ordinanza “Cenerentola” sulla movida a Pescara Vecchia, accogliendo il ricorso presentato da 14 esercenti. I giudici amministrativi hanno rilevato la mancanza di rilievi fonometrici aggiornati, evidenziando come il Comune abbia prorogato le restrizioni senza nuovi dati sui livelli di rumore. Le ultime misurazioni risalivano infatti a novembre-dicembre, mentre l’ordinanza era stata rinnovata il 28 febbraio.
Il provvedimento impone ora un nuovo percorso: Arpa dovrà effettuare rilevazioni aggiornate entro 60 giorni, mentre il Comune avrà ulteriori 45 giorni per riesaminare la situazione e valutare eventuali misure. Il sindaco Carlo Masci ha annunciato l’avvio di nuove verifiche, sottolineando che le decisioni future saranno basate su dati oggettivi. L’ordinanza del Tar avrebbe inoltre riconosciuto il rischio di danni economici per le attività, legati alle restrizioni in vigore negli ultimi mesi.
La decisione riapre il confronto tra residenti, esercenti e istituzioni. Il Partito Democratico ha espresso soddisfazione per la sospensione, ritenendo le limitazioni inefficaci e dannose per la zona. Tra i residenti resta invece preoccupazione per un possibile ritorno a situazioni di disordine, mentre gli operatori commerciali puntano a un dialogo con l’amministrazione per individuare soluzioni condivise sulla gestione della movida nel centro storico.
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