In Abruzzo sono 45.622 le famiglie in condizione di povertà energetica, per un totale di circa 101.200 persone. L’incidenza regionale è pari all’8% dei nuclei familiari, un valore inferiore alla media del Mezzogiorno ma comunque significativo. I dati emergono dall’analisi dell’Ufficio studi CGIA su fonti Istat e Osservatorio italiano sulla povertà energetica, che a livello nazionale stima 2,4 milioni di famiglie coinvolte, pari a oltre 5,3 milioni di cittadini.
Secondo lo studio, la povertà energetica riguarda i nuclei che faticano a sostenere le spese per elettricità e riscaldamento o che riducono i consumi per contenere i costi. Il fenomeno è legato alla combinazione tra redditi bassi, abitazioni poco efficienti e aumento dei prezzi dell’energia, con un impatto diretto sulla capacità di mantenere condizioni abitative adeguate.
Per le famiglie abruzzesi si prevede inoltre un aumento della spesa per energia elettrica e gas. La stima indica un costo complessivo che passa da 880 milioni di euro nel 2025 a 997 milioni nel 2026, con un incremento di 117 milioni in un anno e di 142 milioni rispetto al 2024. L’aumento rientra in una crescita generalizzata dei costi energetici legata all’andamento dei prezzi di gas ed elettricità.
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