Gli stipendi degli infermieri italiani restano sotto i 2.000 euro mensili, a fronte dei circa 7.200 euro della Svizzera e dei 2.400-5.100 euro del Canada. A evidenziarlo è Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, che segnala un divario retributivo e denuncia una crescente mobilità verso l’estero.
Secondo quanto riferito dal sindacato Nursing Up, ogni anno circa 7.000 infermieri italiani lasciano il Paese. Il costo di formazione stimato è di circa 30.000 euro per professionista, per un totale di oltre 200 milioni di euro annui. Tra le destinazioni indicate anche il Québec, dove sono attive selezioni tramite la rete Eures con condizioni economiche più favorevoli.
De Palma ha inoltre richiamato il tema del riscatto gratuito della laurea, previsto per gli ufficiali delle Forze armate ma non per i professionisti sanitari, chiedendone l’estensione. Il sindacato annuncia che la questione sarà portata al tavolo del rinnovo contrattuale previsto per il 22 aprile, insieme alla richiesta di un adeguamento salariale.
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