Primavera in ritardo e semine rallentate nel Fucino, con crescenti difficoltà nella gestione dell’acqua irrigua. È il quadro tracciato da Coldiretti L’Aquila, che segnala l’urgenza di una programmazione strutturata per il comparto agricolo.
“Quella che stiamo vivendo è una primavera che stenta a decollare, con la conseguenza che l’agricoltura fucense sta già subendo ritardi nella programmazione e nelle semine”, afferma il direttore Domenico Roselli, evidenziando come negli ultimi cinque anni le tempistiche si siano dilatate. Tra le principali criticità vengono indicate la scarsità d’acqua nei canali, il rispetto del deflusso minimo vitale, la salvaguardia delle falde e la tutela della produzione agricola.
Secondo Coldiretti, la mancanza di una pianificazione condivisa può generare tensioni tra agricoltori e difficoltà nell’applicazione delle regole, come nel caso dei periodi di fermo irriguo. Il presidente Alfonso Raffaele propone l’istituzione di una cabina di regia regionale per definire una strategia e rafforzare i controlli, evitando il ricorso a soluzioni emergenziali come l’immissione di acqua nei canali tramite pozzi.
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