Sono centinaia gli agricoltori abruzzesi che hanno partecipato alla mobilitazione nazionale organizzata da Coldiretti al Brennero, insieme a circa 10mila operatori provenienti da tutta Italia. La delegazione regionale, guidata dal presidente Pietropaolo Martinelli e dal direttore Marino Pilati, ha preso parte alla protesta per chiedere una revisione delle norme europee sull’origine dei prodotti alimentari e l’introduzione dell’obbligo di etichettatura.
Al centro della mobilitazione la regola dell’“ultima trasformazione sostanziale”, che consente di indicare come italiani prodotti realizzati con materie prime estere. Secondo Coldiretti, il sistema genera un danno stimato in almeno 20 miliardi di euro per gli agricoltori, in un contesto già segnato dall’aumento dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti.
Nel corso dell’iniziativa è stata evidenziata la presenza crescente di materie prime straniere nella filiera agroalimentare, con flussi che riguardano latte, cereali, carne e derivati. L’organizzazione chiede interventi a livello europeo per garantire maggiore trasparenza, tutelare il reddito delle imprese agricole e assicurare ai consumatori informazioni chiare sull’origine degli alimenti.
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