In vista della Festa dei Lavoratori del 1° Maggio, Cia Chieti-Pescara richiama l’attenzione sulla difficoltà di reperire manodopera nel settore agricolo abruzzese. Secondo l’organizzazione, nelle campagne delle province di Chieti e Pescara e in molte aree interne della regione la carenza di personale è diventata un problema strutturale, con ricadute sulla crescita delle imprese.
Il presidente di Cia Chieti-Pescara, Domenico Bomba, evidenzia che molte aziende sono costrette a rinunciare a investimenti programmati, dall’ampliamento delle coltivazioni alla realizzazione di nuove strutture produttive, perché non riescono a trovare lavoratori disponibili e qualificati. Secondo l’associazione, le misure adottate finora, dai percorsi di formazione ai tentativi di avvicinare i giovani al settore, non sono ancora sufficienti a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.
Tra le criticità indicate da Cia ci sono anche le rigidità burocratiche. Bomba sottolinea che il decreto flussi ha registrato alcuni miglioramenti, ma resta distante dai tempi dell’agricoltura, con ritardi tra le richieste delle aziende e l’arrivo effettivo dei lavoratori che possono compromettere le campagne produttive.
L’associazione valuta positivamente il nuovo bando della Regione Abruzzo dedicato al primo insediamento dei giovani agricoltori, inserito nel Csr Abruzzo 2023-2027, ma richiama la necessità di rendere il lavoro agricolo più attrattivo e stabile. Per Bomba, un giovane sceglie di restare in agricoltura non solo per un contributo, ma per la possibilità di costruire un progetto di vita.
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