Mille ore di servizi aggiuntivi, 25 famiglie coinvolte e 40 mila euro di finanziamento pubblico. Sono i numeri del progetto Oasi, Operazione per le attività di sollievo e inclusione, al quale la Giunta regionale ha aderito su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo, in collaborazione con Confad, il coordinamento nazionale delle famiglie con disabilità.
I risultati sono stati illustrati dall’assessore Santangelo, dal presidente nazionale del Confad Alessandro Chiarini, da Federico Di Felice Di Michele e Sabrina Angelini. Avviato lo scorso anno, il progetto ha consentito a 25 famiglie abruzzesi di usufruire di personale specializzato a supporto dei caregiver, con l’obiettivo di offrire sollievo ai familiari impegnati quotidianamente nell’assistenza di persone con disabilità.
Santangelo ha evidenziato i riscontri positivi ricevuti dalle famiglie e la richiesta di confermare e ampliare la misura. L’Abruzzo è la prima regione ad aver avviato il progetto con Confad e l’assessore ha annunciato l’intenzione di proporre alla Giunta la seconda edizione per il 2026, con la conferma dello stanziamento di 40 mila euro.
La Regione punta inoltre a inserire stabilmente la misura nella programmazione a supporto delle famiglie caregiver. Gli uffici del Dipartimento Sociale stanno lavorando a una scheda di intervento da inserire nella programmazione Fse, sul modello di Vita Indipendente, per garantire maggiori risorse, una durata triennale e una platea più ampia di beneficiari. Chiarini ha espresso un giudizio positivo sull’esperienza abruzzese, confermando la disponibilità del Confad a collaborare con l’istituzione pubblica.
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