Il Pd Abruzzo contesta la definizione della regione come “locomotiva del Sud” usata dal presidente Marco Marsilio e dall’assessora al Lavoro Tiziana Magnacca durante la presentazione del piano regionale per l’occupazione. Il segretario regionale Daniele Marinelli (nella foto) e la responsabile Lavoro della segreteria regionale Monia Pecorale chiedono quali dati siano alla base di quella valutazione.
Secondo Marinelli e Pecorale, la realtà regionale è segnata da criticità come lavoro precario, salari bassi, donne penalizzate nel mercato del lavoro e 39mila giovani costretti a partire. Nel loro intervento richiamano anche le proteste di medici e insegnanti, le difficoltà del settore automotive, il basso numero di autorizzazioni Zes e la mancanza di investimenti sull’intelligenza artificiale.
I due esponenti del Pd citano inoltre i dati Ifel-Anci, secondo cui l’Abruzzo non sarebbe al primo posto nel Mezzogiorno: per occupazione risulterebbe sesta, dopo Sardegna, Molise, Calabria e Campania, mentre per Pil pro capite sarebbe settima.
Per il Pd, gli effetti positivi registrati nel Sud sarebbero legati soprattutto alle risorse del Pnrr, alla maggiore presenza di inattivi e al ruolo del settore delle costruzioni, più che a scelte strategiche della Regione. Marinelli e Pecorale chiedono politiche in grado di garantire opportunità, lavoro stabile e prospettive per i giovani abruzzesi.
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