AIFO, da Vasto le proposte per il futuro della filiera olearia

Valorizzazione dell’olio italiano, nuovi strumenti finanziari per i frantoi, sostegno al biologico, investimenti in sostenibilità e innovazione. Sono i temi emersi dalla due giorni nazionale “Frantoi italiani: valore, innovazione e mercato”, promossa da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari a Palazzo D’Avalos di Vasto. L’evento ha riunito frantoiani, rappresentanti delle istituzioni, tecnici ed esperti del settore provenienti da tutta Italia.

Nel corso dei lavori è stata evidenziata la necessità di rafforzare il valore dell’olio italiano attraverso qualità, certificazioni, comunicazione e legame con il territorio. Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti finanziari a supporto delle imprese, come il credito agrario e il pegno rotativo, oltre alle opportunità offerte dai fondi europei e dai progetti di filiera.

Tra i temi affrontati anche la sostenibilità ambientale certificata e il biologico. Il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo ha annunciato l’imminente disponibilità del marchio biologico nazionale, che potrà essere utilizzato anche per l’olio. Al centro del confronto anche la valorizzazione dei sottoprodotti dei frantoi, con possibili impieghi nei settori dell’energia, del biogas, della nutraceutica, della cosmesi e dei nuovi materiali.

La sessione conclusiva è stata dedicata al Piano olivicolo nazionale, inserito nel provvedimento “ColtivaItalia” in discussione alla Camera dei deputati, che prevede una dotazione di 300 milioni di euro per il settore. Il presidente AIFO Alberto Amoroso ha sottolineato la necessità di una strategia stabile per rafforzare la competitività dei frantoi e trasformare la qualità dell’olio italiano in un valore riconosciuto dal mercato.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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