Il giudice predibattimentale del Tribunale di Avezzano, Anna Cuomo, ha escluso 23 delle 47 associazioni che avevano chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento per l’uccisione dell’orsa Amarena. Tra i soggetti esclusi figurano il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Legambiente nazionale, Ente tutela animali, Lav, Partito Animalista Italiano e Assifido. Sono invece 24 le associazioni ammesse al processo.
Secondo quanto emerso in aula, l’esclusione del Parco sarebbe legata alla mancanza del nome e della firma del rappresentante legale nell’atto di costituzione. Il procedimento riguarda un 58enne che nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2023 uccise a colpi di fucile l’orsa Amarena a San Benedetto dei Marsi. All’arrivo dei guardiaparco, l’uomo si autodenunciò spiegando di aver sparato nel cortile della propria abitazione, dove il plantigrado era entrato per predare polli e galline.
Le indagini accertarono che l’animale, appartenente alla sottospecie protetta dell’orso bruno marsicano, morì dissanguato dopo essere stato colpito da un proiettile calibro 12 che perforò un polmone. Secondo gli accertamenti, al momento dello sparo l’orsa era sulle quattro zampe e non si trovava in atteggiamento aggressivo. L’uomo è imputato per uccisione di animali aggravata dalla crudeltà.
Il giudice ha rinviato l’udienza al 25 settembre, accogliendo la richiesta dei difensori Stefano Guanciale e Berardino Terra, che stanno valutando il ricorso a un rito alternativo. Tra le parti civili ammesse figura anche l’associazione Appennino Ecosistema, mentre il Comune di Villalago è tra gli enti riconosciuti nel procedimento.
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