L’intelligenza artificiale generativa si diffonde nelle aziende italiane, ma le strategie per gestirne i rischi di sicurezza restano ancora limitate. È quanto emerge dal report “Lo stato della GenAI Security in Italia”, realizzato da Deloitte e Cloud Security Alliance su oltre 100 organizzazioni e responsabili della sicurezza attivi nel mercato italiano.
Secondo l’indagine, quasi due terzi delle aziende non dispongono ancora di una strategia formalizzata di AI Security e solo il 9% dichiara di averne una già implementata. Il livello di maturità risulta ancora più contenuto: appena il 3% delle organizzazioni intervistate presenta modelli strutturati sia sul piano della governance sia su quello operativo.
Lo studio evidenzia anche una scarsa visibilità sull’utilizzo della GenAI all’interno delle imprese: solo il 9% dei Ciso afferma di avere una visione completa delle iniziative sviluppate nella propria organizzazione. Tra le principali preoccupazioni emergono perdita di dati, rischi per la privacy e “shadow AI”.
Sul fronte degli investimenti, l’86% delle aziende non ha ancora destinato budget specifici alla sicurezza della GenAI. Dove presenti, le risorse dedicate rappresentano mediamente il 2-3% della spesa complessiva in cybersecurity.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione