In Abruzzo sono 42 le Case di Comunità previste dal decreto ministeriale 77 sulla riforma della medicina territoriale. Secondo l’analisi della Fondazione Gimbe sui dati disponibili al 31 dicembre 2025, a livello nazionale, su 1.715 strutture programmate, 781 avevano almeno un servizio attivo e 66 risultavano pienamente operative con personale medico e infermieristico.
Tra le 66 Case di Comunità operative al 100% in Italia, una si trova in Abruzzo. Il dato emerge dal monitoraggio richiamato da Gimbe e riferito alle strutture con dotazione di servizi obbligatori e personale sanitario presente.
A livello nazionale, per 649 strutture, pari al 37,8% del totale, le Regioni non avevano dichiarato alcun servizio attivo. Per 781 strutture, pari al 45,5%, risultava attivo almeno un servizio, mentre solo 285, il 16,7%, avevano tutti i servizi obbligatori dichiarati attivi.
Le Case di Comunità rientrano nella riforma della medicina territoriale e sono realizzate anche con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In Abruzzo, la programmazione prevede 42 strutture, in un quadro nazionale che comprende almeno 1.038 interventi finanziati dal Pnrr.
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