Docenti di sostegno precari, la FLC Cgil Chieti chiede la stabilizzazione

Sono circa 4mila i docenti di sostegno precari abruzzesi in attesa di conoscere il proprio destino per il prossimo anno scolastico. Di questi, oltre 1.200 lavorano nella provincia di Chieti. A evidenziare la situazione è la FLC Cgil Chieti, che definisce senza fine l’emergenza legata alla mancata stabilizzazione del personale.

I docenti interessati sono coinvolti nella procedura di conferma sul posto occupato nell’anno precedente, introdotta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con un decreto dello scorso marzo. Il meccanismo prevede la richiesta delle famiglie entro il 31 maggio, la verifica da parte del dirigente scolastico e del gruppo di lavoro operativo entro il 15 giugno e la successiva adesione del docente tramite istanza telematica durante l’estate.

Secondo Luciano Orlandini, responsabile docenti precari della Cgil Chieti, il provvedimento nasce dall’obiettivo della continuità didattica per gli alunni con disabilità, ma presenta diverse criticità. Il sindacato sostiene che il sistema penalizzi chi ha maturato punteggio nelle graduatorie, non tenga conto dei docenti che seguono alunni in uscita da un ciclo scolastico ed esponga i lavoratori a possibili condizionamenti.

La FLC Cgil ribadisce che la soluzione al problema della continuità didattica passa attraverso la stabilizzazione dell’organico, ritenendo insufficienti gli strumenti attualmente previsti per la gestione del personale precario.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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