Il Nuovo Comune di Pescara punta a un’organizzazione amministrativa policentrica, con funzioni e servizi distribuiti anche nei territori di Montesilvano e Spoltore. È quanto emerso dalla seduta della prima Commissione del Nuovo Comune di Pescara, presieduta da Carlo Costantini, impegnata sul futuro regolamento relativo all’organizzazione degli uffici e dei servizi.
Nel corso della riunione è stato esaminato lo studio predisposto dalla società incaricata dai tre Comuni, che individua gli adempimenti da completare tra luglio e dicembre 2026 in vista della nascita del nuovo ente, prevista dal cronoprogramma per il primo gennaio 2027. Tra le attività indicate figurano la definizione della struttura organizzativa, l’elaborazione dell’organigramma e del funzionigramma unitario, il coordinamento delle politiche di reclutamento del personale, l’armonizzazione delle regole contrattuali e la predisposizione della documentazione finale.
La commissione ha avviato anche l’esame del regolamento di organizzazione, assumendo come testo base quello del Comune di Pescara, ritenuto il più aggiornato e adeguato a una città di oltre 200 mila abitanti. Dopo l’analisi dei primi tredici articoli, i commissari hanno condiviso la necessità di emendare il testo per introdurre strumenti coerenti con una città policentrica.
Secondo Costantini, il modello dovrà prevedere la dislocazione di assessorati e funzioni amministrative primarie anche a Montesilvano e Spoltore. La questione dei municipi resta invece affidata alla commissione Statuto. La commissione ha chiesto alla direzione generale del Comune di Pescara di predisporre gli emendamenti, che saranno esaminati nella prossima riunione già fissata per domani.
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